Progetto
“ DOPO DI NOI ”

a cura del Gruppo Autismo Belluno

  • Il Gruppo Autismo Belluno ha come obiettivo primario quello di “creare servizi ed infrastrutture per sostenere nella crescita personale e nell’integrazione i soggetti autistici, attraverso la realizzazione di un ambiente protetto ed integrato dove poter vivere e svolgere una attività lavorativa”.
  • Il nostro si configura come un progetto ambizioso, ma che si rende necessario data la assoluta mancanza in provincia di Belluno di strutture idonee all’inserimento di soggetti autistici (o con altra limitazione); il progetto generale si articola necessariamente in più obiettivi tra loro interconnessi e di supporto gli uni agli altri.

1) FORMAZIONE OPERATORI

  • Diffusione e presentazione del progetto presso le ULS per promuovere attività di formazione di un congruo numero di operatori che siano in grado di affrontare la problematica dell’autismo, sia per problemi connessi all’età evolutiva pre- scolastica, sia per quelli legati all’età adolescenziale che all’età adulta, sia per attività relative all’ingresso nel mondo del lavoro.
  • Tali operatori dovrebbero, in via preferenziale, non essere vincolati alle Cooperative ma dipendere dalla ULS stessa al fine di garantire una fruibilità maggiore sul territorio, svincolata da progetti specifici.
  • E’ opportuno prevedere la promozione, l’integrazione e la collaborazione anche con strutture private, ed anche fuori dalla provincia di Belluno, soprattutto per quanto riguarda l’età infantile ed adolescenziale.

2) CONVEGNI & INCONTRI

  • Sensibilizzare l’opinione pubblica alle problematiche legate all’autismo, anche attraverso la divulgazione dello stesso Progetto “Dopo di Noi”, con l’organizzazione di convegni e conferenze sull’argomento, richiamando l’attenzione degli organi di informazione in genere: i principali destinatari di queste iniziative saranno famiglie, operatori socio-sanitari, insegnanti, allenatori sportivi.
  • L’attività divulgativa di cui sopra, finalizzata in particolar modo alla diagnosi precoce, può essere svolta tramite incontri in loco e attività di volantinaggio, prevedendo la presenza sul territorio e la partecipazione a manifestazioni con la diffusione di materiale divulgativo.

3) ATTIVITA’ AGRICOLA

  • Promozione di attività agricole che impegnino come manodopera dei soggetti autistici o con diversa limitazione. Tale obiettivo prevede la collaborazione di strutture ed enti diversi quali Gruppo, ULS, Cooperative, Associazioni e, nel caso, Aziende Agricole, dove ciascuno entra per “competenza” ed in base al valore aggiunto che può trasmettere.
  • Tale attività non ha limitazione territoriale ma deve essere promossa sull’intero territorio della provincia al fine di ridurre al minimo gli spostamenti dei soggetti interessati e nel contempo dare massima diffusione alla attività del Gruppo.
  • Compatibilmente con la partecipazione del Gruppo ad una Associazione sarebbe auspicabile anche la vendita diretta dei prodotti coltivati, a nome del Gruppo. Diversamente bisognerebbe cercare una partnership con una Associazione o Azienda Agricola che possa vendere “a nome del Gruppo” e così promuovere l’iniziativa del “Dopo di Noi”

4) ATTIVITA’ RICREATIVE

  • Organizzazione di attività ricreative che coinvolgano soggetti autistici o con altre limitazioni, eventualmente con le loro famiglie. Il fine deve essere quello di dare la possibilità di “vivere insieme nella massima autonomia possibile”.
  • Sono da prevedere anche delle attività ricreative “aperte a tutti”, ovvero con partecipazione di soggetti normodotati, al fine di sensibilizzare quante più persone possibili alla “normalità della diversità”.
  • Sarà inoltre opportuno cercare contatti con società sportive che mettano a disposizione spazi temporali e risorse per l’integrazione di soggetti con disabilità.
  • Partecipazione ad eventi pubblici (pedonate in primis) come Gruppo al fine di dare maggior visibilità alle nostre iniziative.

5) STRUTTURA RESIDENZIALE

  • Attivare contatti finalizzati alla ricerca di una o più strutture che possano avere finalità di “residenzialità”. Tali strutture dovrebbero avere spazi residenziali per permettere ai soggetti interessati di vivere, se possibile, in indipendenza ma potendo usufruire dei servizi loro necessari (in base al loro grado di autonomia).
  • Le strutture residenziali dovrebbero essere in grado di accogliere i soggetti interessati con le loro famiglie, ed includere anche locali comuni nei quali si possono svolgere attività di gruppo, terapeutiche o meno, ed aperte “al pubblico”.
  • Preferenziale è la presenza in loco di terreno agricolo per poter svolgere attività lavorativa. Nel caso siano disponibili altri locali si possono svolgere anche attività lavorative complementari alla attività agricola o, nel caso, di altra natura.
  • Il riferimento alla Azienda Agricola Sociale o Fattoria Sociale è assolutamente d’obbligo, rappresentando queste (potenzialmente) la struttura ideale del progetto “Dopo di Noi”

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